I sanitari. Design e tecnologia.
(Copyright Duravit)
Mi sono trovata a visitare la sede della Duravit a Ravenna. Riporto con piacere alcune delle immagini che mi sono gentilmente state concesse dall’ azienda, per una riflessione sulla ricerca intorno al tema sanitari.
Mi ha molto colpito la dinamica della fusione tra lo studio delle linee, la volontà formale e la tecnologia necessaria, che per molti versi fortunatamente, intinge ancora il suo sapere nell’artigianato. I processi che conducono al prodotto finito, sono diversi e molto accurati. Tengono conto di forme, cali di peso, riduzioni di volume a seguito della cottura nei forni ed ogni stampo, vale a dire ogni matrice per un nuovo sanitario, ha costi incredibilmente alti.
Oramai la tecnologia controlla molti parametri nel processo produttivo, ma ho trovato interessante che anche in pezzi di precisione come questi, spesso peraltro preceduti da un ottimo design, capiti ancora di dover fare i conti con qualche (seppur minima) variabile: diverso raggiungimento della temperatura, diverse condizioni igroscopiche.
Questo rende ogni pezzo praticamente unico. Non ce ne sono due uguali.
Possiamo ancora pensare che standardizzazione non significhi sempre serialità.
R.Cameli, Maggio 2011

Bè che dire, fa veramente piacere saper di aver passato un messaggio… nel mio lavoro è la verifica più difficile e complessa.
Complimenti per la poesia, risulta strano ma solo così può essere valorizzato a pieno un “pezzo” di ceramica!
A presto!
Grazie a te Samuele. Ci hai dedicato il tuo tempo con interesse e meglio ci hai permesso di comprendere l’origine di quel design che fa nascere la produzione Duravit. Gran parte della poesia che tu citi, secondo me sta dentro al tanto lavoro e alle mani che ogni giorno in fabbrica sapientemente giudano, pezzo per pezzo, la produzione della materia vera e propria. A presto. Raffaella.